Una notte di velluto e jazz: l’incanto dell’Elena Rosselli Quartet a Calderara
XVIII Rassegna Concertistica “Notti di Note”
Ci sono sere d’estate in cui la musica sembra fondersi perfettamente con l’aria calda della notte. È esattamente quello che ho provato il 26 giugno scorso, seduto tra il pubblico della Casa della Cultura “Italo Calvino” per l’ultimo appuntamento della XVIII rassegna Notti di Note a Calderara di Reno. Il concerto, intitolato programmaticamente “Suoni di velluto”, ha visto sul palco l’Elena Rosselli Quartet, una formazione capace di trasformare il jazz in un’esperienza intima e avvolgente.
Fin dalle prime note, l’intesa tra i musicisti è apparsa straordinaria. Ad aprire la serata è stata una raffinata reinterpretazione di grandi standard della tradizione jazzistica, alternati ad alcune tracce più intime e contemporanee. La scaletta è stata un crescendo di emozioni: l’eleganza del pianoforte di Roberta Baldizzone ha tessuto armonie sofisticate ed emozionanti, mentre il contrabbasso di Alessandro Leuzzi, profondo e vibrante, ha dato stabilità a ogni pezzo. A scandire il tempo con precisione chirurgica ma ricca di sfumature c’era la batteria di Marcello Canuti, magistrale nel dosare l’uso delle spazzole per mantenere quell’atmosfera soffusa promessa dal titolo. Il vero cuore pulsante è stata però la voce di Elena Rosselli: calda, agile, capace di accarezzare le note basse per poi arrampicarsi in improvvisazioni vocali di rara bellezza, applauditissime dal pubblico.
A fine serata, mentre l’eco degli ultimi applausi sfumava nel cortile, sono riuscito a scambiare due parole nel backstage con una radiosa Elena Rosselli
Intervista a Elena Rosselli
Elena, complimenti. Il titolo “Suoni di velluto” ha descritto perfettamente l’atmosfera. Come è nata la scaletta di stasera?
«Grazie di cuore! Volevamo un percorso che avvolgesse il pubblico, partendo dalla tradizione per arrivare a sonorità più moderne e personali. Il velluto è morbido ma intenso, proprio come il sound che cerchiamo di creare insieme a Roberta, Alessandro e Marcello. Volevamo che ogni brano fosse un abbraccio sonoro in questa splendida cornice di Notti di Note.»
L’intesa sul palco era evidente. Qual è il segreto di questo quartetto?
«Nessun segreto, solo un profondo rispetto reciproco e tanta gioia nel suonare insieme. Con Roberta Baldizzone c’è una sintonia che va avanti da tempo, anche su altri progetti discografici, e la sezione ritmica con Alessandro e Marcello ci permette di improvvisare e dialogare sul palco in totale libertà, sapendo che ci sosterremo sempre a vicenda.»
Tornando a casa, con le melodie della serata ancora in testa, ho avuto la certezza di aver assistito a uno dei momenti più magici dell’estate musicale bolognese.
Concerto completo in streaming
https://youtu.be/JZVC5wrgChQ
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